L’utilizzo dell’azoto nell’imbottigliamento 

Gli enodispenser Wineplease utilizzano la più avanzata tecnologia, la passione per il vino e l’azione dell’azoto Siad,  che si fondono in un prodotto capace di mantenere a lungo il piacere del vino.

Wineplease è il frutto dell’incontro tra la più avanzata tecnologia nello stampaggio a freddo e nelle lavorazioni CNC di lamiere metalliche della Cioncolini Srl, l’azione dell’azoto alimentare e una grande passione, quella che Daniele Cioncolini, titolare dell’azienda, coltiva da sempre per il mondo del vino.

L’azoto in enologia è ormai ampiamente diffuso

Questo gas inerte viene utilizzato per prevenire l’ossidazione del vino e quindi preservare gusto, colore e proprietà dello stesso. L’azoto trova la sua applicazione principalmente in due fasi, l’inertizzazione dei serbatoi e l’imbottigliamento.

L’ossigeno che viene rimosso dal serbatoio o dalla bottiglia è quello presente nello spazio di testa e tale rimozione è necessaria qualunque sia il contenitore impiegato, quindi sia per la bottiglia più piccola che per il serbatoio di più grande dimensione.

Utilizzare un generatore di azoto invece che il gas in bombola è conveniente sia in termini di gestione e affidabilità che in termini economici. L’azoto alimentare riesce a conservare fino a sei settimane dall’apertura della bottiglia il piacere del vino appena stappato.

Gas “discreto”, l’azoto non lascia tracce di sé: inodore, incolore e insapore, si fa sentire solo attraverso i suoi benefici effetti, custode di preziosi bouquet e di tutte le virtù nobili che il vino racchiude.

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