Vino? Sì, ma al calice. Ecco la nuova tendenza degli ultimi anni 

Il futuro del vino, anche al ristorante, non è più la bottiglia, ma è in calice. Chi bene vino al bicchiere per risparmiare, chi per evitare di bere troppo, chi perché ama assaggiare – in minor quantità – più etichette durante una cena, e magari abbinare ad ogni pietanza il suo vino.

Quali sono i tipo di vino che più si ricercano nel 2018? Bollicine, possibilmente autoctone, vini ricercati di piccoli vignaioli, e consumatori sempre più giovani, più informati e consapevoli, che prediligono le etichette biologiche e appunto le degustazioni al bicchiere, pratica sempre più diffusa ed apprezzata anche dai ristoratori.

Grazie all’evoluzione della tecnologia che oggi, grazie ad enodispenser come Wineplease permette di conservare per giorni le bottiglie stappate mantenendo inalterate le caratteristiche organolettiche del vino.

Questa modalità di consumo sta facendo registrare un’affermazione sempre maggiore sia nel settore della mescita e della degustazione che in quello della ristorazione. La vendita del vino al calice rende indubbiamente accessibili in termini di prezzo anche le etichette più pregiate, spesso troppo costose per molti, oltre a consentire una maggior possibilità di scelta sia nelle degustazioni che negli abbinamenti con le diverse portate all’interno di uno stesso pasto.

Si assiste dunque all’affermarsi di una modalità di consumo del vino che privilegia la qualità rispetto alla quantità. E voi? Che ne pensate della vendita di vino al bicchiere? Avete mai approfittato di questa possibilità? Apprezzate i locali che la propongono?

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