La Vernaccia di San Gimignano: uno dei più antichi vini d’Italia 

«Questi», e mostrò col dito, «è Bonagiunta,

Bonagiunta da Lucca; e quella faccia

di là da lui più che l’altre trapunta

ebbe la Santa Chiesa in le sue braccia:

dal Torso fu, e purga per digiuno

l’anguille di Bolsena e la Vernaccia».

(Divina Commedia, Purgatorio, Canto XXIV)

La Vernaccia di San Gimignano – Storia 

Celebrato da Dante, la Vernaccia di San Gimignano è prodotta con le uve dell’omonimo vitigno autoctono, tipico di questo territorio posto sulle colline senesi che al centro ha la città di San Gimignano, denominata la Manhattan del Medioevo per via delle sue antiche e alte torri.

Le origini di questo vino sono legate a doppio filo con quelle del suo borgo, tuttavia sono ancora immerse nel mistero, anche se alcuni studiosi ritengono che il vitigno Vernaccia sia stato portato in terra toscana dalla Liguria intorno al XIII secolo.

Sul nome del vitigno invece non ci sono dubbi: deriva dal termine latino “vernaculum”, ovvero “locale”. I primi riferimenti scritti alla Vernaccia risalgono al 1200 circa; in particolare, in un documento datato 1276 è riportata la descrizione di una tassa pari a “tre soldi” applicata sul vino venduto al di fuori del territorio di San Gimignano.

La fama del vino aveva travalicato i confini del comune, e le citazioni scritte si moltiplicano nei documenti dei successivi secoli, dal 1300 al 1600.

La Vernaccia di San Gimignano – primo vino italiano DOC

Nel 1966 divenne il primo vino italiano a ricevere la Denominazione di Origine Controllata Il coronamento del suo successo fu infine seguito, nel 1993, dal riconoscimento della prestigiosa DOCG (Denominazione di Origine Controllata e Garantita).

Il suo sapore è sapido ed armonico, e talvolta si possono ravvisare retrogusti aromatici che richiamano alla mandorla amara. Rarità nel panorama dei vini bianchi, questo vino può essere gustato anche invecchiato. Ottimo gustato da solo, ma dà il meglio di sé quando viene utilizzato per gli abbinamenti gastronomici. I migliori “compagni” sono i piatti di pesce cotto sia al forno, che alla griglia o al caroccio, i crostacei, i molluschi, le carni bianche, le fritture, gli antipasti, le uova.

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